A braccia aperte

14/07/2020 - Mario Adinolfi
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AAA cerchiamo braccia e cuore, astenersi perditempo!

Carissimo/a, cerchiamo collaborazioni in tutta Italia per fondare nuovi circoli del Popolo della Famiglia. Il Popolo della Famiglia è un soggetto politico aconfessionale e valoriale, di ispirazione cristiana aperto a tutti quelli che condividono il suo programma in difesa dei valori “non negoziabili”: il diritto alla vita; il diritto dei figli ad avere un padre e una madre; la dignità della persona, del lavoro e la sussidiarietà. Se condividi i nostri ideali e se vuoi aiutarci a difenderli, ti invitiamo a contattarci tramite questa pagina. Grazie.

Non sono il “nuovo guru” di nessuno, ma di certo al Popolo della Famiglia viene riconosciuta una centralità sui territori tutta nuova in vista delle prossime amministrative del 20 settembre, che deriva anche dalla capacità evidente di interpretare i bisogni dei “penultimi” di cui ho scritto nel mio ultimo libro. Applichiamo questa capacità con principi chiari: sostenere le amministrazioni virtuose e no gender come ad esempio quella di Brugnaro a Venezia; essere determinanti per l’ansia di novità dei territori (come ad esempio a Mugnano 40mila abitanti) dominati dal Pd secondo la traccia ben segnata dalla nostra Elisa Rossini eletta a Modena; incarnare noi stessi il cambiamento come ad esempio con la candidatura di Lauretta Gianfelici a sindaco di Macerata o di Mirco Fanizzi a sindaco di Conversano; sostenere in alcuni casi se necessario per spaccare un fronte anche la sinistra non massimalista contro i fasciocamorristi liberticidi gravitanti attorno a Cgil e Arcigay che abbiamo incontrato a Pomigliano d’Arco. Obiettivo: avere il 20 settembre una nuova leva di eletti pidieffini nelle amministrazioni locali che sappiano, come i nostri attuali eletti, fare la differenza da Grandate a Gela, dal Piemonte alla Puglia, dall’Emilia Romagna alla Sardegna, dal Lazio alla Lombardia, dalla Liguria all’Umbria. Per prepararci a cambiare l’Italia andando alle prossime politiche al governo del Paese. Il tema cruciale è che in ogni angolo del nostro Paese chi vuole dare battaglia politica per i principi non negoziabili, per il governo sano delle necessità concrete delle famiglie, contro ogni deriva liberticida ha un movimento di ispirazione cristiana a cui dare da subito non solo il voto, ma un utile sostegno di militanza è partecipazione: il Popolo della Famiglia accoglie tutti a braccia aperte. E non ha bisogno di guru. Le imprese le costruiamo insieme, sudando fianco a fianco, territorio per territorio. Chi ha voglia di darsi davvero da fare venga a dare una mano, che senza politica i ddl Zan non si fermano, si finiscono sempre e solo per subire. E chi capisce di politica ora comincia a capire cosa significa detenere un 1% nazionale di consenso, che in alcuni territori poi si moltiplica a dismisura: le ultime elezioni polacche sono state vinte da Duda con il 51%. L’1% può essere decisivo e fa da ago della bilancia: irrobustire il Popolo della Famiglia significa irrobustire la possibilità che i temi che per noi e solo per noi sono realmente prioritari (altri partiti li sventolano come feticci ideologici e elettorali, poi una volta al governo se ne dimenticano, pensate alle politiche per la natalità) diventino prioritari al governo delle comunità locali e del Paese. Venite a lottare nel PdF, noi abbiamo bisogno di voi, l’Italia ha bisogno di nuovo protagonismo politico di ispirazione cristiana che sappia essere decisivo come il Popolo della Famiglia ha tenacemente imparato ad essere.