Aborto, il Popolo della Famiglia sulla manifestazione a Macerata: Alla faccia della coerenza

08/11/2020 - Pdf Marche
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AAA cerchiamo braccia e cuore, astenersi perditempo!

Carissimo/a, cerchiamo collaborazioni in tutta Italia per fondare nuovi circoli del Popolo della Famiglia. Il Popolo della Famiglia è un soggetto politico aconfessionale e valoriale, di ispirazione cristiana aperto a tutti quelli che condividono il suo programma in difesa dei valori “non negoziabili”: il diritto alla vita; il diritto dei figli ad avere un padre e una madre; la dignità della persona, del lavoro e la sussidiarietà. Se condividi i nostri ideali e se vuoi aiutarci a difenderli, ti invitiamo a contattarci tramite questa pagina. Grazie.

"Complimenti, 300 persone in piazza e il distanziamento rispettato solo sulla carta, almeno a vedere le foto. Un bell'esempio di responsabilità e senso civico durante l'emergenza Covid. Però i ristoranti, che le distanze e le misure di sicurezza le rispettano e hanno pure speso soldi per farlo, devono chiudere alle 18.00".

Questa la prima reazione di Fabio Sebastianelli, coordinatore regionale per le Marche, del Popolo della Famiglia, alla vista di foto e articoli sulla manifestazione del 7 novembre a Macerata.

"Leggo nell'articolo di un noto quotidiano locale, le dichiarazioni di alcune organizzatrici e partecipanti alla manifestazione. Cecilia Ercoli vuole che si possa abortire in maniera sicura, libera e gratuita. Le rispondono più di sei milioni di bambini non nati dal 78 ad oggi, i numeri parlano chiaro: le donne stanno già abortendo in maniera sicura, libera (anche troppo, visto che se la legge 194 venisse rispettata alla lettera gli aborti sarebbero molti meno) e gratuita. Non servono rivendicazioni a riguardo. La ringrazio per averci ricordato che i farmacisti ancora non godono del diritto di obiezione di coscienza. Il Popolo della Famiglia si batterà a livello nazionale perchè venga posto rimedio, con una legge, a questa grave ingiustizia. A Claudia Santoni chiedo invece di citarmi le parole violente e piene di odio che ha sentito pronunciare al Vescovo o al suo vicario. Sarei curioso di conoscerle perchè forse a me sono sfuggite. La invito inoltre, se vuole trovare parole veramente violente e piene di odio (ma quelle forse non contano perchè vengono dalla parte "giusta"?) a leggere i molti commenti sul profilo di Mario Adinolfi o sulle nostre pagine FB. Viene da sorridere poi, quando dice che ognuno deve avere la possibilità di esprimere un pensiero critico. E lo dice durante una manifestazione organizzata proprio per contestare la libertà di un sacerdote di esprimere il proprio pensiero critico? Alla faccia della coerenza! Forse parlava del pensiero critico solo di chi la pensa come lei?"

"Concludendo, Francesca Bollettini, di Officina Universitaria, ci insegna che il femminismo è parità di diritti per tutti. Quel “tutti” però, ovviamente, non comprende i bambini in grembo, loro non hanno diritto a nascere, e quelli che li difendono, ai quali è gentilmente concesso il diritto di opinione ma non quello di esternarla. Chiedo a tutte queste ferventi combattenti per i diritti delle donne: dove sta la loro indignazione per le donne "violentate" con la pratica dell'utero in affitto? Perchè non si stracciano le vesti quando queste donne a causa della loro povertà sono costrette a concedere in uso, dietro pagamento, i propri corpi rischiando oltretutto la salute? I loro diritti non sono degni di tutela? Ricordo poi a chi ha affermato che la prof. Clara Ferranti abbia dato delle assassine alle sue Studentesse, che la diffamazione è passibile di querela. Domando infine e stavolta non alle manifestanti: dove sono finiti gli altri partiti? quelli del voto utile (a loro ovviamente) ma anche quelli che si dicono di ispirazione cristiana, quelli che ora siedono sulle poltrone nel palazzo comunale. Forse la difesa dei principi non negoziabili e del diritto alla libertà di espressione vale solo in periodo elettorale?"