Adozioni gay, il Comune di Deruta dice “sì”: Il Pdf: “Sindaco e uffici non leggono le sentenze della Corte costituzionale”

Terni Today - Pubblicato il 24/11/2020 - Visite: 113 Facebook Twitter
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È un post pubblicato su uno dei tanti gruppi social ad accendere la miccia della polemica. “Io non so niente”, dice però il sindaco di Deruta che, invece, viene pubblicamente ringraziato per la decisione che ha cambiato la vita ad una coppia omogenitoriale. Lei, originaria di Deruta, che lavora in Germania e che, ancora in Germania, riesce ad avere un figlio. Perché in Germania, così come in altri 26 Stati nel mondo e al contrario di quello che invece è previsto in Italia, anche le coppie composte da persone dello stesso sesso, possono adottare un bambino. In particolare, la Corte costituzionale tedesca nel 2013 aveva aperto alla adozione del figlio del partner con cui era stata stipulata un’unione civile, ponendo in questo modo le basi per “legittimare” costituzionalmente l’adozione congiunta, che è aperta alle coppie dello stesso sesso grazie alla legge che dal 2017 garantisce l’accesso al matrimonio.

Saimir Zmali, coordinatore regionale del Popolo della Famiglia, contesta invece la registrazione avvenuta a Deruta dell’adozione tedesca: “Evidentemente, il sindaco e gli uffici dell’anagrafe di Deruta non leggono le sentenze della Corte costituzionale. Infatti, con la sentenza 230 del 20 ottobre 2020, la Consulta ha esplicitamente stabilito che in materia di genitorialità gay la decisione deve spettare al legislatore, perché ad oggi l’ordinamento giuridico italiano non riconosce l’omogenitorialità. In forza di questa sentenza, la Corte costituzionale ha rigettato il ricorso di due donne che volevano registrare come figlia di entrambe una bambina partorita da una delle due. A maggior ragione, non può essere immaginata dal Comune di Deruta una forzatura giuridica in cui risuona ignoranza rispetto ai termini costituzionali e ordinamentali della complessa questione. Sul delicato tema, la Consulta vieta esplicitamente le fughe in avanti dei comuni, finché non ci saranno decisioni del legislatore”.

Fonte: Terni Today

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