Campagna choc anti eutanasia, da oggi anche a Bergamo

19/09/2019 - Giornale di Treviglio
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AAA cerchiamo braccia e cuore, astenersi perditempo!

Carissimo/a, cerchiamo collaborazioni in tutta Italia per fondare nuovi circoli del Popolo della Famiglia. Il Popolo della Famiglia è un soggetto politico aconfessionale e valoriale, di ispirazione cristiana aperto a tutti quelli che condividono il suo programma in difesa dei valori “non negoziabili”: il diritto alla vita; il diritto dei figli ad avere un padre e una madre; la dignità della persona, del lavoro e la sussidiarietà. Se condividi i nostri ideali e se vuoi aiutarci a difenderli, ti invitiamo a contattarci tramite questa pagina. Grazie.

I circoli bergamaschi del Popolo della Famiglia sostengono pienamente le ragioni della campagna pubblicitaria messa in atto da Pro Vita e Famiglia di Bergamo e dalle altre associazioni aderenti, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla legalizzazione del suicidio assistito che, in seguito al caso Cappato e per la mancata azione della politica, avverrà tra pochi giorni a seguito di una sentenza della corte costituzionale.

«Quella messa in atto da Pro Vita è sicuramente una campagna-choc e qualche benpensante la accuserà volentieri di fare terrorismo psicologico – dichiara Massimo Dal Passo, coordinatore provinciale del PdF – ma purtroppo ciò che dice è vero: essa descrive esattamente la deriva a cui porterà la legalizzazione dell’aiuto al suicidio e che è dimostrata da quanto già succede nei Paesi europei che da più tempo hanno introdotto l’eutanasia. Una volta stabilito per legge che quello alla vita non è più un diritto inviolabile, niente impedisce a un medico, a un giudice o a un parente di decidere al posto di una persona malata o sofferente se essa ha diritto a vivere oppure no. Sbagliano quanti pensano che questo sia la conquista di un nuovo diritto dell’individuo: lo chiamano “libertà di morire”, in realtà è una “libertà di uccidere”».

Fonte: Giornale di Treviglio