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Comunicato stampa: Lettera aperta al Sindaco Dario Nardella sulla situazione di degrado in Santo Spirito

Pdf Firenze - Pubblicato il 31/05/2021 - Visite: 16 Facebook Twitter
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Il Popolo della Famiglia Firenze scrive al Sindaco Dario Nardella:

"Signor Sindaco, la situazione di degrado in piazza Santo Spirito deriva anche dalla demolizione delle basi antropologiche della nostra civiltà, portata avanti dal Suo partito, il PD, fin dal tempo della Legge Cirinnà.
In attesa di tempi migliori, dia soddisfazione ai cittadini, e metta la cancellata sul sagrato della Basilica (e anche dietro l'angolo, dove i soliti noti vanno abitualmente ad orinare)".

Sabato scorso il TG3 Toscana ha dato voce ai residenti di Santo Spirito, che lamentano la situazione di degrado della piazza, ormai cronicizzata e irrisolta da molto tempo. Il Popolo della Famiglia Firenze ritiene che il degrado non sia germinato a caso, ma che, fra le sue maternità, vi sia la politica dell'Amministrazione comunale di Firenze. Il referente del Popolo della Famiglia per Firenze, Pier Luigi Tossani, ne scrive dunque stamani al Sindaco Dario Nardella:

"Signor Sindaco,
    abbiamo visto all'edizione delle ore 15 del TG3 della Toscana, ieri l'altro sabato 29 maggio, un servizio sulla situazione di degrado in piazza Santo Spirito e zone limitrofe, che, a detta dei residenti, e cosa nota anche a tutta la cittadinanza, persiste irrisolta ormai da lunga pezza. Abbiamo visto la protesta dei residenti in zona, e la loro portavoce lamentarsi del fatto che i soliti noti urinano dietro l'angolo della facciata della Basilica, e che seguitano ad esserci schiamazzi e disordine. Anche spaccio di stupefacenti, immaginiamo.
    Da parte nostra, Le abbiamo già scritto diverse volte, le ultime il 4 marzo e il 15 marzo scorso, doverosamente segnalandoLe che in via generale il degrado umano, che vediamo anche in Santo Spirito, non è un caso, ma deriva anche dalla demolizione delle basi antropologiche della nostra civiltà, che il Suo partito, il PD, ha portato avanti sistematicamente fin dai tempi della Legge Cirinnà sulle unioni civili anche omosessuali, all'epoca fiore all'occhiello dell'allora Segretario Matteo Renzi. Tale politica è poi coerentemente proseguita con la tolleranza della Sua Amministrazione rispetto ai cannabis shop, che sono proliferati a Firenze, essendo ormai più numerosi di quante pizzicherie ci fossero una volta in città, poi con la convinta promozione del gender, come si visto alla Scuola Primaria Guglielmo Marconi, poi con l'accettazione della promozione della contraccezione, anche abortiva, sul territorio fiorentino, promossa dalla Regione Toscana fin dai tempi del Presidente Rossi, e infine adesso con il tentativo di imporre il totalitario DDL Zan, per tappare la bocca a chiunque dissenta dalla visione genderista, attraverso il reato di opinione messo a disposizione e discrezione del magistrato di turno. Tutto ciò destabilizza profondamente l'umano, e non dobbiamo quindi stupirci se poi gli effetti sono quelli che vediamo in Oltrarno.

    Ebbene,  abbiamo visto al TG3 la rappresentante del Comitato anti-degrado porre la domanda retorica "se a Santo Spirito le istituzioni ci sono". Ovviamente la domanda era da intendersi nel senso "se a Firenze le istituzioni ci sono", essendo la piazza sotto la Sua responsabilità.

    Abbiamo visto che l'Amministrazione, dietro pressione dei cittadini, tempo addietro ha previsto un concorso di idee per la sistemazione e la messa in sicurezza della piazza. Ma siccome i cittadini seguitano a porre l'urgenza della questione, è evidente che, al punto di degrado al quale la politica del PD ha concorso a far arrivare la città (non solo in Santo Spirito), come dicevamo sopra, la situazione non si risolve con le fioriere sul sagrato che abbiamo visto in tv, o con più "poliziotti, lampioni e wc chimici", come da Lei detto a suo tempo, o con una recinzione provvisoria al sagrato. In altre parole, ai protagonisti del degrado, che non sono disturbati dalla maggior luce, i wc chimici non piacciono, perché in qualche modo essi sentono che limitano la loro libertà, e d'altronde non è che si risolve la questione mettendo - a spese del contribuente - un poliziotto dietro a ogni esaltato, essendo il cuore del problema caratterizzato da un carattere squisitamente educativo.

    Pertanto, La invitiamo a dare finalmente soddisfazione ai cittadini, provvedendo all'unica cosa che, pur per Lei spiacevole, in quanto ammissione implicita del fallimento della politica del PD, dovrebbe comunque esser già stata fatta da tempo: una cancellata che recinti sagrato e la parte laterale della Basilica.

    Poi, certo, verrà un giorno, che non è dato sapere, in cui i cittadini che sapranno esprimere una nuova politica, porranno mano all'impegnativa ma appagante opera di ricostruzione delle basi antropologiche della nostra civiltà, e, poco per volta, la porteranno a termine. A quel punto la cancellata si potrà anche rimuovere. Ma, nel frattempo, è necessario metterla, senza porre altro tempo in mezzo.".



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