Denatalità, Mario Adinolfi: “Anche il modello culturale è determinante”

12/02/2020 - Tag24 (13 visite)

Mario Adinolfi, presidente del Popolo della Famiglia, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Sull’emergenza denatalità in Italia

“Si deve affrontare a livello nazionale, anche perché in altri Stati d’Europa la denatalità non è un cancro come nel nostro Paese. Sono atterrito nel legge un volantino del Comune di Cremona che diceva che per salvaguardare l’ambiente bisogna fare meno figli. Chiunque abbia un minimo di competenza, il giorno dopo il comunicato dell’Istat sulla denatalità, nel 2040 poiché avremo una contrazione del Pil del 15% e la spesa pensionistica esploderà, noi del 71 che ci aspettiamo di avere un trattamento pensionistico come quello odierno, l’assistenza sanitaria come quella odierne, non le potremmo avere. E’ impossibile che con questi dati reggano le colonne del welfare. Questa è in assoluto la prima emergenza del Paese, altro che dibattito da 20 giorni sulla prescrizione. Le priorità di questo Paese sono folli: le sardine, la prescrizione, cosa farà Di Maio, gli stati generali del M5S. E poi abbiamo un cancro che sta erodendo clamorosamente il welfare questo Paese. L’emergenza denatalità non è di oggi, sono anni e anni che è così. Nel 2020 andrà peggio che nel 2019. Come si fa ad invertire la tendenza? La soluzione è una sola, il reddito di maternità che abbiamo proposto noi. Si prendono i 7 miliardi del reddito di cittadinanza e si finanzia la maternità”.

Modello culturale

“Anche il modello culturale è determinante. Se mi continui a vendere Achille Lauro, mi continui a vendere il bacio tra Fiorello e Tiziano Ferro, mi continui a vendere che i vincitori di Sanremo sono tutti senza figli… Prima a Sanremo vincevano Albano e Romina, Celentano che mandava i 24mila baci. Se tutti i vincitori non sono sposati, non credono nella famiglia, c’è una bella differenza rispetto al Sanremo dove si cantava “Felicità”, “Sarà perché ti amo”. Mi auguro un X Factor che, oltre a fare propaganda sull’emergenza ambientale delle tartarughe fottute dalla plastica, faccia capire che l’emergenza principale è quello della denatalità, che faccia propaganda su quanto è bello costruire una famiglia”.

Fonte: Tag24