Fdi-Pdf: 'Scuole Fism: Comune di Modena cancella ispirazione cristiana'. E la Lega tace

La Pressa - Pubblicato il 28/11/2020 - Visite: 177 Facebook Twitter
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Elisa Rossini critica la maggioranza per aver bocciato tre emendamenti sottoscritti anche dalla Lega: 'Così si persegue omologazione educativa'

'E’ un sì forte e chiaro quello espresso da Lega Modena a questo provvedimento che va oltre le divergenze ideologiche e politiche poiché orientato al bene comune dei cittadini, anche dei più piccoli. Non possiamo che essere favorevoli al rinnovo della Convenzione FISM che - aumentando il contributo economico erogato dall’Amministrazione alle scuole pubbliche paritarie - gioca un ruolo fondamentale per il Sistema Istruzione nel suo complesso, agevolando concretamente le famiglie'. Con queste parole ieri il capogruppo di Lega Modena Alberto Bosi è intervenuto in consiglio comunale sull'ok all’accordo stipulato con la Fondazione Italiana Scuole Materne.

Ma il sì senza indugi della Lega trova la reazione stupita della capogruppo del Popolo della Famiglia Elisa Rossini, la quale critica la maggioranza per aver bocciato tre emendamenti peraltro sottoscritti anche dalla Lega.

'Il rinnovo della convenzione tra il Comune di Modena e la Federazione italiana scuole materne (Fism) approvata ieri in Consiglio comunale rappresenta indubbiamente un passo importante sulla strada verso la libertà di scelta educativa delle famiglie. Parliamo di un accordo da quasi 5 milioni e mezzo in quattro anni indispensabile per garantire il sostentamento delle scuole cattoliche e la tenuta del sistema educativo integrato 0-6 anni nella nostra città. Detto questo però non possiamo che constatare con rammarico come la maggioranza respingendo tutti i nostri emendamenti abbia di fatto negato quel pluralismo educativo che apparentemente afferma di voler difendere. Il non riconoscere che la specificità delle scuole cattoliche è data dalla loro ispirazione cristiana significa infatti tradire la realtà e nascondere volutamente i fatti in nome di una omologazione educativa da perseguire a tutti i costi - afferma la Rossini -. Dispiace poi rilevare come il gruppo della Lega si sia limitato a benedire la delibera proposta dalla giunta senza difendere minimamente gli emendamenti di cui i consiglieri del Carroccio erano cofirmatari'.

Ma quale era il merito di questi emendamenti? Il centrodestra aveva chiesto che venisse riconosciuta l'ispirazione cristiana come elemento fondamentale, 'ricordando come a Modena la Fism associ oggi 20 scuole dell’infanzia e 9 nidi cattolici o di ispirazione cristiana'.
'Il termine 'cristiano' a causa del laicismo forzoso che caratterizza l’amministrazione modenese sembra rappresentare un tabù e a nulla sono valsi i nostri emendamenti per renderlo esplicito nel testo della Convenzione - continua Elisa Rossini -. Inoltre la Convenzione cela un problema giuridico che conferma la precisa volontà di arrivare alla omologazione dell'offerta formativa. L'articolo 1 della legge 62 del 10 marzo 2000 prevede che le scuole paritarie agiscano nella piena libertà per quanto concerne l’orientamento culturale e l’indirizzo pedagogico-didattico. Ebbene, l'articolo 5 della convenzione tra le scuole e il Comune di Modena impegna invece le scuole a tenere conto delle più 'recenti teorie psico-pedagogiche', tradendo così le finalità della legge del 2000. Bocciando i nostri emendamenti la maggioranza ha dimostrato di non voler perseguire in concreto le finalità sacrosante che la Convenzione sulla carta indica. E stupisce ancor di più che la Lega abbia sottoscritto questo gioco delle apparenze”.

Il protocollo

Il nuovo Protocollo del Comune con la Fism ha validità triennale e ha un costo complessivo per il Comune pari a 5.429.000 euro. Prevede un contributo annuo a sezione (per un massimo di 65 sezioni) relativo al funzionamento di base e alla qualificazione dell’attività didattica di 18mila euro che aumenta di 500 euro in ciascuno anno della convenzione; un contributo annuo per partecipare agli itinerari Scuola-città; il rimborso delle rette non addebitate alle famiglie degli alunni in situazione di disagio sociale certificato (erano 347 lo scorso anno); un contributo per insegnanti di sostegno per gli alunni disabili (34 lo scorso anno scolastico). Inoltre, il Comune aumenta il contributo per l’assunzione di due coordinatori pedagogici per le scuole d’infanzia e di un coordinatore pedagogico per i nidi.
Sono 1.511 i bambini che frequentano le scuole d’infanzia cittadine aderenti alla Federazione Italiana Scuole Materne, pari a circa il 33,7 per cento dei 4.482 bambini della fascia 3/6 anni che frequentano le scuole d’infanzia, ossia un bambino su tre. Le venti scuole Fism contribuiscono pertanto all’offerta formativa, al pari degli altri soggetti che formano il sistema educativo modenese costituito anche da scuole comunali frequentate da 928 bimbi (20,7 per cento del totale), scuole della Fondazione Cresci@Mo con 757 bambini (16,9 % del totale), le scuole statali con 862 bimbi (19,2 %); scuole convenzionate e appaltate frequentate da 424 bambini (9,5%).

Fonte: La Pressa

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