Fidanzata con un trans, il fratello la uccide. Mario Adinolfi: "Chi uccide è un assassino, le norme e le pene ci sono già"

Pubblicato il 14/09/2020 Autore/Fonte: Repubblica Visite: 168
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A intervenire sulla vicenda e a ribadire il no al ddl Zan è Mario Adinolfi, presidente del Popolo della Famiglia. Dal palco congressuale di Pomezia, infatti, Adinolfi ha sottolineato il no al disegno di legge commentando il tragico fatto di cronaca: "La persona che ha ucciso sua sorella è un assassino, se davvero l'ha fatto per ragioni legate all'orientamento sessuale del fidanzato di lei allora il codice prevede anche l'applicazione dei motivi abietti e futili, che fanno scattare le aggravanti. Ma non si sia così sciacalli da collegare a un dato emotivo la propaganda a favore del ddl Zan sulla omotransfobia, che nulla aggiungerebbe al profilo penale del caso in oggetto. Quel ddl serve solo a contrastare opinioni sgradite ed è figlio di una modalità violenta e totalitaria di regolare i conflitti tra idee diverse".

Fonte: Repubblica.it