Blog del Popolo della Famiglia

Gay pride a Reggio, la preoccupazione del partito “Popolo della famiglia”

06/08/2019 - CDN
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“Ha destato molte preoccupazioni la presenza, in prima fila,al Gay Pride, che si è svolto a Reggio Calabria il 27 luglio, del Sindaco ( dalla doppia morale) Falcomatà. A questo punto, ed è il nostro cruccio, dobbiamo registrare che i Diritti non abbiano lo stesso peso. Inoltre Il Popolo della Famiglia esprime solidarietà, vicinanza e sostegno filiale alla Chiesa reggina per le proditorie e vili minacce indirizzate a don Davide Imeneo, Direttore dell’Ufficio delle Comunicazioni Sociali, “reo” di avere espresso le proprie idee sul corteo del 27 luglio a Reggio Calabria. Il nostro Partito rifiuta ogni tipo di violenza, in modo particolare da parte di quelle minoranze che intenderebbero imporre alla stragrande maggioranza posizioni ideologiche che rischiano di far precipitare l’Umanità verso forme di vita pericolose. Infatti queste ideologie hanno come obiettivo di distruggere i capisaldi della convivenza e della stessa Umanità, basate sull’unione dell’uomo con la donna e la famiglia naturale, fondate sul matrimonio”, ciò è quanto scrivono Eraldo Rizzuti e Giovanni Donato, coordonatore e portavoce regionale del “Popolo della famiglia”.

“Signor Sindaco Falcomatà, il governo della res Publica impone MORALITA’, infatti, non si fa politica senza morale.
Ogni atto politico è un atto umano e va giudicato anche moralmente, deve salvaguardare il comune Bene di tutti e non soltanto di una sparuta minoranza. Siamo vicini alla Chiesa reggina e chiediamo al nobile Popolo della Città, benedetta da Paolo di Tarso, di condannare, rifiutare ed emarginare tutti coloro che vorrebbero imporre con arroganza e violenza posizioni ideologiche senza senso, marginali e dannose ai molti Uomini e Donne che vivono la vita sui Valori eterni che sono alla base dei destini dell’Umanità”, scrivono il coordinatore ed Il portavoce, Eraldo Rizzuti e Giovanni Donato.

Fonte: CDN



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