Il gelese Emanuele Zappulla coordinatore regionale del Popolo della Famiglia

Pubblicato il 16/09/2020 Autore/Fonte: AccentoNews Visite: 83
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Il gelese Emanuele Zappulla è stato nominato coordinatore regionale del Popolo della Famiglia. L’incarico è stato deciso durante il  congresso nazionale del PDF che si è  svolto nei giorni 12-13 Settembre a Pomezia. E’  stato riconfermate  la nomine nella dirigenza nazionale per Renato Messina.

L’attuale  coordinatore di Gela Emanuele Zappulla è stato  votato all’unanimità per il grande impegno svolto in questi anni, sia nel territorio locale che regionale, per gli ottimi risultati elettorali delle ultime amministrative ed elezioni europee, con un elettorato locale che sfiora il 10% dei voti.
“Il Pdf – ha detto Renato Messina- è veramente un movimento rivoluzionario per questi tempi dove mette al centro la famiglia nella crescita economica del paese, abbiamo pronte due mozioni da presentare al governo regionale a sostegno delle famiglia, reddito di maternità per contrastare la denatalità, e il quoziente familiare, meno tasse alle famiglie numerose, più figli, meno tasse.”
Il congresso nazionale del Popolo della Famiglia ha rieletto per il prossimo quadriennio Mario Adinolfi presidente del partito: vicepresidente e coordinatore nazionale sarà il campano Nicola Di Matteo, segretario nazionale il lombardo Andrea Brenna, vicesindaco di Grandate (Como). Adinolfi ha dedicato alla “difesa della Costituzione” la sua rielezione.
“Si parte subito con la battaglia per il no al referendum, accompagnata a quella per la piena applicazione degli articoli della Carta riguardanti la famiglia”.  Ha detto Zappulla.
Adinolfi dal palco congressuale ha poi sottolineato il no al ddl Zan. commentando il tragico fatto di cronaca di oggi a Acerra: “La persona che ha ucciso sua sorella è un assassino, se davvero l’ha fatto per ragioni legate all’orientamento sessuale del fidanzato di lei allora il codice prevede anche l’applicazione dei motivi abietti e futili, che fanno scattare le aggravanti. Ma non si sia così sciacalli da collegare a un dato emotivo la propaganda a favore del ddl Zan sulla omotransfobia, che nulla aggiungerebbe al profilo penale del caso in oggetto. Quel ddl serve solo a contrastare opinioni sgradite ed è figlio di una modalità violenta e totalitaria di regolare i conflitti tra idee diverse”.

“Siamo molto vicini – ha aggiunto Zappulla- alle problematiche del territorio di Gela, e sappiamo benissimo le difficoltà avute quest’anno nel governo locale, c è tanto da lavorare e tanto da cambiare, soprattutto il modo di porsi nella politica, bisogna cambiare approccio e mentalità, una mentalità che stenda a cambiare, bisogna lavorare dentro i partiti e formare i politici dentro una programmazione strutturale.”

Fonte: AccentoNews