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Il Popolo della Famiglia di Firenze esprime la sua solidarietà al quotidiano Il Tirreno, recentemente fatto oggetto di pesanti minacce sui social.

Pdf Firenze - Pubblicato il 24/02/2021 - Visite: 58 Facebook Twitter
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Il Popolo della Famiglia di Firenze, nelle persona del suo referente Pier Luigi Tossani, esprime la sua solidarietà al quotidiano "Il Tirreno", recentemente fatto oggetto di pesanti minacce sui social, inviando un'e-mail al Direttore, Stefano Tamburini:

"Caro Direttore,
la barbarie c'è sempre stata, pensiamo ai grandi totalitarismi del '900, però vediamo che essa sussiste anche nelle nostre democrazie. Non dobbiamo stupircene, perché in esse si è rinunciato alla verità sull'uomo. Senza di questa, non vi potranno essere pace e prosperità, né vera crescita e vero sviluppo.

Per questo, molto praticamente, al fine di evitare di porgere a Lei e ai Suoi collaboratori una solidarietà solo di circostanza, noi, avendo preso nota della povertà culturale e soprattutto della povertà d'animo di coloro che vi hanno minacciato e insultato, facciamo anche una proposta precisa, che sta scritta anche nel nostro programma politico, sulla base del principio di sussidiarietà e del primato educativo della famiglia, scritto in Costituzione agli articoli 3 e 30: quella della effettiva libertà di educazione, col buono scuola, sulla base del costo standard per alunno. Quindi non si tratterebbe di una regalia, ma della dovuta soddisfazione, ai cittadini, di un diritto già da troppo tempo negato.

Un grande educatore, Franco Nembrini, che è spesso chiamato a parlare pubblicamente di questo, spiega, qui in uno dei suoi tanti incontri, che quello dell'educazione è un falso problema. Non consiste cioè, da parte degli adulti, solo nel trasmettere formalmente le nozioni e le cosiddette buone maniere ai giovani: questo metodo infatti è astratto, e funziona molto poco. La vera partita si gioca invece nell'anima degli adulti stessi. Sta a loro, genitori ed educatori, vivere nell'amore secondo verità, essendo così testimoni della verità, senza troppi discorsi e senza tanti pistolotti ideologici, dando così sano alimento alla libertà delle nuove generazioni. Se genitori ed educatori  faranno così, i giovani li seguiranno per empatia. Nembrini spiega molto bene questa cosa.

Ecco allora, quella della vera libertà di educazione è un'inesorabile cartina di tornasole per testare la bontà del Governo Draghi: se davvero tenesse a questi valori, investirebbe i sei miliardi necessari per il buono scuola, in modo che i genitori possano scegliere, senza vincoli finanziari, se mandare i loro figli alla scuola di Stato, oppure alla scuola paritaria. Lo facesse, alimenterebbe la sana concorrenza tra scuola statale e scuola paritaria, e di certo, se ora è difficile recuperare tanti adulti in sofferenza,  la crescita dell'"essere" che ne deriverebbe, a pro delle nuove generazioni, ci risparmierebbe in futuro tante violenze e tante tragedie. Anzi, sarebbe determinante per la rinascita del nostro Paese.

Questo però, inutile negarlo, non è nella cultura di Mario Draghi, e nemmeno in quella dei partiti che compongono il suo Governo. Noi però, stiamo lavorando per questo. Buon lavoro a Lei e collaboratori, e andiamo avanti".

AAA cerchiamo braccia e cuore, astenersi perditempo!

Carissimo/a, cerchiamo collaborazioni in tutta Italia per fondare nuovi circoli del Popolo della Famiglia. Il Popolo della Famiglia è un soggetto politico aconfessionale e valoriale, di ispirazione cristiana aperto a tutti quelli che condividono il suo programma in difesa dei valori “non negoziabili”: il diritto alla vita; il diritto dei figli ad avere un padre e una madre; la dignità della persona, del lavoro e la sussidiarietà. Se condividi i nostri ideali e se vuoi aiutarci a difenderli, ti invitiamo a contattarci tramite questa pagina. Grazie.