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Lettera aperta al Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, sul Nodo TAV fiorentino: "Presidente, i 75 milioni di euro del people mover sono uno spreco mostruoso: serve il piano della mobilità sostenibile nella metroarea fiorentina"

Pdf Firenze - Pubblicato il 04/05/2021 - Visite: 14 Facebook Twitter
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Il Popolo della Famiglia Firenze ha preso nota delle dichiarazioni del Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, da Firenze Today in data primo maggio, qui

"Mobilità: Giani annuncia la navetta "people mover" tra AV Foster e Santa Maria Novella"
"Le valutazioni condotte da Rfi nell'ambito di un'analisi trasportistica del nodo ferroviario fiorentino - si spiega dalla Regione - hanno indicato come soluzioni ottimali l'introduzione di un people mover tra Belfiore e la stazione di Santa Maria Novella e la realizzazione della nuova fermata Circondaria sul sistema ferroviario di superficie, collegata da percorsi pedonali alla vicina Belfiore Av. Gli interventi per l'accessibilità al sistema Belfiore Av sono confluite in quelli inviati a Bruxelles per essere finanziate all'interno del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza...

Dei 135 milioni (presi dalla 'missione3 Pnrr- trasporti e infrastrutture), 60 saranno destinati alla realizzazione della stazione, 75 a quella della navetta che, come è stato esaminato nell'incontro, si svilupperà su un percorso di un chilometro e trecento metri e non richiederà scavi.“

Il referente del Popolo della Famiglia per Firenze, Pier Luigi Tossani, ha scritto al Presidente Giani, in una dettagliata lettera aperta (integrale allegato alla presente):

"In proposito, ci tornano in mente le parole pronunciate a fine 2016 da Renato Mazzoncini, all'epoca amministratore delegato di Ferrovie dello Stato (La Nazione, 31.12.2016)

 «...In più bisogna considerare gli spostamenti delle persone nelle stazioni. A Bologna per spostarsi dalla stazione in superficie alla sotterranea occorrono una decina di minuti visto che è profonda più o meno come la Foster, 46 metri. Inoltre la stazione fiorentina, a differenza di Bologna dista anche un chilometro dalla stazione centrale di S.M. Novella: ci vorrebbe mezz’ora per spostarsi fra le due stazioni, come andare da Firenze a Bologna. In più c’è il capitolo costi».

D. Già, la Tav è costata molto...

R. «I costi per il futuro sarebbero enormi: 6 milioni per la gestione della Foster all’anno più almeno 4 per il people mover all’anno. Dieci milioni ogni 12 mesi solo per costi di gestione. Chi li paga? Nell’ipotesi che un milione e 400mila passeggeri salgano o scendano a Belfiore, essendo sette euro a testa, chi li paga?».

"I paradossi si sprecano, Signor Presidente. FS si accorgeva solo nel 2016 che per andare dalla “nuova” Foster a Santa Maria Novella, cioè in centro città e per fruire delle coincidenze con il trasporto locale, ci vorrebbe lo stesso tempo necessario per andare in treno da Firenze a Bologna. Il cui infausto esempio della nuova stazione AV non sembra però aver insegnato nulla. Tutte cose che diverse espressioni associative della cittadinanza segnalavano da sempre. In più, ci vorrebbero anche tanti, tanti soldi, che però il PNRR ancora non sembra garantire, ed anche questo non è un fatto nuovo.

Ma non avremmo mai immaginato che il people mover venisse a costare la cifra spaventosa di 75 milioni di euro! Sono quasi 58 milioni di euro a chilometro, Signor Presidente. In tutto, fra completamento stazione e people mover, sulla carta sono 135 milioni di euro dei contribuenti, italiani o europei che siano, tra i quali molte famiglie, che si aggiungono alla cifra già spesa per l'infelice operazione Foster".

Rimandando per i dettagli al testo integrale della lettera, Tossani conclude:

"Noi proponiamo un approccio diverso, costruttivo. (...) Signor Presidente, Le abbiamo dunque segnalato, per la nostra conoscenza delle diverse realtà aggregative di cittadini, gruppi di lavoro e corpi intermedi di vario orientamento, che si occupano di questi temi da gran tempo, come tendenzialmente esse siano andate convergendo verso la richiesta alle Amministrazioni del Comune di Firenze e della Regione Toscana dell'intrapresa immediata - finalmente! - di una metodologia per una affidabile pianificazione integrata della mobilità nell'area metropolitana, prima di procedere a qualunque ulteriore lavoro. Per questo, logicamente, tali corpi intermedi chiedono una moratoria temporanea, la più breve possibile, su tutte le grandi opere in essere, progettate e/o incompiute, sul Nodo trasportistico fiorentino. Per farle ripartire con sollecitudine, nelle modalità stabilite dal miglior Piano Integrato della Mobilità metropolitana, che speriamo veda presto la luce, e sia scelto con criterio tra le varie alternative possibili. Ovviamente, noi ci associamo a questa richiesta".

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