Mario Adinolfi: L'ultimatum del Conte politico

03/06/2019 - Mario Adinolfi
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Il Movimento Cinque Stelle ha scelto il leader della prossima campagna elettorale ed è Giuseppe Conte. Il presidente del Consiglio ha lanciato il suo ultimatum e ha smesso i panni del re travicello per indossare quelli paramontiani dello statista europeista che non deve essere disturbato da quel mattoide di Matteo Salvini mentre sta cercando di evitare all'Italia la procedura d'infrazione. Parole e toni mai utilizzati prima dal capo del governo, che evidentemente sono preludio ad un ridislocarsi dell'intera partita politica. Salvini vuole le elezioni? Ok le avrà. Ma la sua alleanza con la ruota di scorta meloniana dovrà vedersela con un asse Pd-M5S-Bonino-Sinistre e forse una spruzzata di simpatia berlusconiana, specie se a Toti riuscirà il "tradimento del teatro Brancaccio" il prossimo 6 luglio. Capo del fronte? Sì, proprio Giuseppe Conte che ha pure appena incassato la benedizione del Papa. Pronti per la prossima campagna elettorale? Si vota domenica 20 ottobre, si sciolgono le Camere ai primi di settembre e Salvini si ritrova tutti contro rimanendo con la Meloni e Toti, in uno schema che ricorda il Renzi del 4 dicembre 2016 che prima vince le europee del 2014 con il 40,8% poi con la stessa percentuale perde il referendum e finisce nel tritarifiuti. L'Italia non vuole padroni e Salvini ora è avvertito: se tira troppo la corda tutti gli altri si coalizzano e il suo 40% sarà poco, troppo poco per resistere. A lui ora la prossima mossa.