Mario Adinolfi: Diario di una campagna a febbraio - 11° giorno

11/02/2020 - Mario Adinolfi
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AAA cerchiamo braccia e cuore, astenersi perditempo!

Carissimo/a, cerchiamo collaborazioni in tutta Italia per fondare nuovi circoli del Popolo della Famiglia. Il Popolo della Famiglia è un soggetto politico aconfessionale e valoriale, di ispirazione cristiana aperto a tutti quelli che condividono il suo programma in difesa dei valori “non negoziabili”: il diritto alla vita; il diritto dei figli ad avere un padre e una madre; la dignità della persona, del lavoro e la sussidiarietà. Se condividi i nostri ideali e se vuoi aiutarci a difenderli, ti invitiamo a contattarci tramite questa pagina. Grazie.

In una campagna elettorale chi guarda vede solo il tentativo che il candidato compie per farsi votare da più persone possibile, in realtà c’è un dietro le quinte composto da infiniti adempimenti burocratici che vanno seguiti passo passo. Attorno al “quindicesimo giorno antecedente la data delle elezioni” bisogna consegnare il proprio curriculum vitae e il proprio certificato penale, perché entro il decimo vanno pubblicati sul sito del ministero dell’Interno secondo la normativa più recente. Se per caso manchi un adempimento ti arrivano sanzioni monstre tra capo e collo, quindi meglio fare tutto per bene.

Il certificato penale ve lo pubblico qui così vi togliete la curiosità. È un mezzo miracolo perché sono state tante le realtà che per i motivi più vari hanno provato a mandarmi a processo, avviando trafile penali per me piuttosto costose. Solo in un caso davvero paradossale, con il pm che chiedeva l’archiviazione, il giudice preliminare si è incaponito a mandarmi a giudizio dove fui assolto ovviamente (“il fatto non sussiste”). In compenso quel giudice poco tempo dopo fu arrestato. In tutti gli altri casi i pm hanno chiesto l’archiviazione ed è stata rapidamente concessa. Io agisco secondo la legge, sempre, non offendo e non calunnio pur essendo costantemente offeso e calunniato. Ne faccio un punto di vanto.

Quanto al curriculum ne troverete sul sito del ministero dell’Interno uno estremamente sintetico: “Nato a Roma il 15.8.1971, laureato in Lettere indirizzo storico all’Università La Sapienza di Roma con 110/110, giornalista professionista insignito del premio Ilaria Alpi per il miglior voto conseguito alla sessione di esame del 1997, ha lavorato per il Popolo, Avvenire, Radio Vaticana, Tg1 e Raiuno, membro della Camera dei Deputati nella XVI legislatura repubblicana, sposato e padre di tre figlie. Attualmente è direttore del quotidiano on line La Croce e noto opinionista radiotelevisivo, presidente nazionale del Popolo della Famiglia che lo ha candidato alla carica di Deputato della Repubblica alle elezioni suppletive del 1 marzo 2020 nel collegio Roma 1 della circoscrizione XV Lazio 1. Parla fluentemente inglese e francese”.

Avrei voluto raccontare tante altre cose: i grandi dolori che ho vissuto, i viaggi in sessanta paesi del mondo, i vari lavoretti che ho fatto quando sono diventato papà molto giovane, la mia radice australiana e quella campana, quanto somiglio a mio padre, quanto Joanna Benedetta somigli a me, che pippa sono negli sport eppure li ho praticati tutti, quanto mi piace leggere e ancora di più scrivere libri, oggetti ormai desueti. Fa curriculum l’emozione provata sul palco dei due Family Day? E aver vinto la gara della pastasciutta all’Istituto Pio IX nell’ambito dei crudeli giochi della Festa della Famiglia? E i due final tables al World Poker Tour? Forse potevo raccontare di più di me, ma non sarebbero bastate cinquecento pagine. Sarà per la prossima volta, se ce ne sarà mai una dopo il 1 marzo 2020. Votate e fate votare, avete capito che in fondo sono un bravo ragazzo.