Mario Adinolfi: La radice maligna

21/08/2018 - Mario Adinolfi
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Il rapporto sui 301 preti cattolici che in 71 anni hanno abusato di ragazzini negli Stati Uniti evidenzia il vero tragico problema della Chiesa Cattolica che, se vogliamo essere chiari, si chiama omosessualità dei sacerdoti. Il termine tecnico più preciso è pederastia, il vizio di Adriano e Pasolini. Repubblica oggi elenca tre esempi tratti dal rapporto: un adolescente costretto a posare nudo per il “padre spirituale”, un bambino di sette anni costretto a confessare gli abusi sessuali al sacerdote che li aveva perpetrati, un quindicenne stuprato da un prete e poi morto di overdose a trent’anni. Sempre Repubblica accenna poi a una denuncia del 1947 con la vittima oggi ottantatreenne, cioè dodicenne all’epoca dei fatti. Il male della Chiesa si chiama pederastia è una radice maligna che va estirpata dalla Chiesa come dalla società. Benedetto e Francesco hanno ribadito lo strumento: non vanno ordinati sacerdoti omosessuali, altrimenti a contatto con i fanciulli ne saranno attratti. Ma la lobby omosex nella Chiesa è potentissima. Se vogliamo avviare un dibattito serio la questione è lì, è scandalosa perché gli stessi che oggi si scagliano contro “i preti pedofili” accusano la Chiesa di essere “omofoba”. Ma la cura contro quelli è la cacciata dei sacerdoti pederasti e contro la pederastia in generale, diffusissima nella società. Se si vuole dire la verità, è questa: i casi di preti che molestano ragazzine esistono ma sono una piccola minoranza rispetto ai casi di abuso sacerdote-fanciullo. Nella stragrande maggioranza dei casi parliamo di abusi sessuali di preti su ragazzini maschi. La prova è in quelle 1.400 pagine di rapporto. Il problema è chiamare il male con il suo nome, a meno che l’obiettivo non sia solo quello di attaccare in maniera scientifica la Chiesa per indebolirla e metterla in ginocchio, per minarne il potere. Sulle tv statunitensi questi si fa: attacco ad alzo zero alla Chiesa dei “preti pedofili”. Suonerebbe molto diverso su quelle tv parlare di “preti gay” da esecrare con la stessa veemenza. Eppure questo sono. Tecnicamente: pederasti. Si chiama pederastia il male da estirpare dalla Chiesa, la radice maligna ha questo nome. Se vogliamo davvero risarcire le vittime, partiamo dall’usare le parole in spirito di verità.