Omofobia? Casi di discriminazione fantomatici

Pdf Emilia - Pubblicato il 20/05/2020 - Visite: 135 Facebook Twitter
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A cento anni dalla nascita di San Giovanni Paolo II, registriamo la deludente uscita del sindaco di Ferrara preoccupato di fantomatici casi di discriminazione nei confronti degli omosessuali che si fatica a scovare non solo a livello locale, ma anche a livello nazionale. Vorremmo ricordare al sindaco che dietro al termine omofobia si nascondono pratiche odiose quali utero in affitto e compravendita di bambini, funzionali all’acquisto di un essere umano da parte di coppie di omosessuali.

Certo lo strabismo arcobaleno di cui soffre Alan Fabbri, e ne abbiamo avuto prova in varie occasioni, non gli permette di vedere che le uniche discriminazioni palesemente attuate sono nei confronti della famiglia così come riconosciuta dall’articolo 29 della nostra costituzione italiana “società naturale fondata sul matrimonio”.

Siamo altresì convinti che buona parte dell’elettorato che ha sostenuto Fabbri si aspettava un cambiamento rispetto alle battaglie sposate dalla giunta precedente, vogliamo tuttavia proprio in questo giorno ricordare al sindaco le parole del grande papa Giovanni Paolo II, nella speranza che possano per lui essere di illuminazione sulla reale situazione in cui svolge il suo compito istituzionale:


Ci alzeremo quando un bambino viene visto

come un peso

o solo come un mezzo per soddisfare un’emozione

e grideremo che ogni bambino

è un dono unico e irripetibile di Dio…


Ci alzeremo quando l’istituzione del matrimonio

viene abbandonata all’egoismo umano…

e affermeremo l’indissolubilità del vincolo coniugale…


Ci alzeremo quando il valore della famiglia

è minacciato dalle pressioni sociali ed economiche…

e riaffermeremo che la famiglia è necessaria

non solo per il bene dell’individuo

ma anche per quello della società…


Ironia della sorte, pochi giorni orsono ricorreva la giornata internazionale della famiglia, ma sappiamo che le attuali condizioni di difficoltà in cui versano milioni di famiglie italiane a causa della pandemia, non devono costituire motivo di preoccupazione, non quanto il pericolo omofobico qualunque cosa esso sia.


Alberto Pinamonti – Popolo della Famiglia di Ferrara    


Fonte: Estense

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