Ora che la proposta del Reddito di maternità viene dalla Germania

Pubblicato il 21/05/2020 Autore/Fonte: Mirko de Carli Visite: 129
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Se lo propone un partito in tanti si affanno ad etichettare la proposta come ideologica o di parte: ora, a proporlo, è una mamma e chiede il supporto di tutte le donne e uomini di buona volontà che pensano che “fare la mamma” a tempo pieno non significhi “fare le casalinghe” ma svolgere un lavoro vero e proprio a cui lo Stato dovrebbe riconoscere un’indennità. Il lavoro più bello del mondo oggi non vede nessun stipendio da parte dello Stato e così la mamma Silvia Pardolesi ha deciso di lanciare una petizione per chiedere direttamente al Presidente del Consiglio Conte l’introduzione di un vero e proprio reddito di maternità. 

Se in Italia non ci sono spiragli per reali ed efficaci politiche familiari ci sono invece altri Stati europei che sono già all’avanguardia: in Germania esistono una serie di prestazioni regolamentate capaci di accompagnare la vita della donna che sceglie di essere madre sin dalla gravidanza.

Si possono sintetizzare in questo modo:

1. Prestazioni prima e dopo la gravidanza

Per le donne incinta che lavorano in Germania trova applicazione la Legge sulla tutela della maternità (MuSchG). Questa legge garantisce una tutela dai rischi sul posto di lavoro, in particolare da un eventuale licenziamento illegittimo. La legge, infatti, prevede che le donne incinta, nelle ultime 6 settimane prima del parto e solo prestando il proprio consenso, abbiano il diritto di non lavorare fino a 8 settimane dopo il parto. In caso di parto prematuro o gemellare, la madre ha il diritto di non lavorare fino a 12 settimane dopo il parto. Nel caso di parti prematuri indotti o di altri parti pretermine, il congedo di maternità dopo il parto verrà prolungato per il numero di giorni di cui la madre non ha potuto godere prima del parto. Inoltre, la legge vieta di svolgere determinate attività lavorative (per es. lavoro a cottimo, alla catena di montaggio, lavoro straordinario, nel fine settimana o di notte). Anche un eventuale documento rilasciato dal medico, che vieta di svolgere un'attività lavorativa, trova applicazione.

Per garantire la tutela economica delle donne incinta durante questo periodo, la Legge sulla tutela della maternità prevede una serie di prestazioni di maternità:

indennità di maternità (Mutterschaftsgeld),

assegno del datore di lavoro in aggiunta all'indennità di maternità durante il congedo di maternità,

salario da lavoro in caso di divieto di lavoro al di fuori del congedo di maternità (retribuzione in maternità, Mutterschutzlohn).

2. Assegno familiare per figli a carico (Kindergeld)

Il genitore, presso cui il figlio vive, deve presentare la domanda per l'assegno familiare per figli a carico presso la Cassa famiglia (Familienkasse) competente. L'assegno familiare per figli a carico ammonta a 204 euro al mese per il primo e il secondo figlio, 210 euro per il terzo figlio e 235 euro per ogni figlio, a partire dal quarto figlio.

3. Assegno supplementare per figli a carico (Kinderzuschlag)

Secondo il testo della Legge federale sugli assegni familiari (BKGG), l'assegno supplementare per figli a carico (Kinderzuschlag) ammonta a un valore mensile massimo di 185 euro per figlio e, insieme all'assegno familiare per figli a carico (Kindergeld), copre il fabbisogno medio dei figli.

I genitori hanno diritto a ricevere l'assegno supplementare per figli a carico, se:

i figli non sono sposati e hanno meno di 25 anni,

i figli vivono con i genitori,

per questi figli si percepisce già un assegno familiare (Kindergeld) o una prestazione che lo esclude,

il reddito mensile dei genitori raggiunge il limite minimo di reddito pari a 900 euro per una coppia di genitori e 600 euro per un genitore unico,

il reddito e il patrimonio di riferimento non superano il limite massimo di reddito (massimale più assegni familiari complessivi),

il fabbisogno della famiglia viene coperto dall'assegno supplementare per figli a carico ed eventualmente dall'indennità di alloggio, e perciò non si ha diritto a ottenere l'indennità di disoccupazione II (Arbeitslosengeld II).

4. Indennità di congedo parentale (Elterngeld)

L'indennità di congedo parentale rappresenta un sostegno economico alle famiglie dopo la nascita di un figlio. L'indennità di congedo parentale copre una parte del reddito non percepito, nel momento in cui, dopo la nascita di un figlio, si decida di restare a casa, interrompendo o limitando l'attività lavorativa. Si ha diritto a ottenere l'indennità di congedo parentale, se il figlio è residente in Germania oppure se un genitore lavora o ha lavorato in Germania. L'indennità di congedo parentale spetta a coloro che in media non lavorano più di 30 ore a settimana nei mesi per i quali è stata presentata domanda per l'indennità di congedo parentale,

si occupano personalmente dell'assistenza e dell'educazione dei figli, vivono con i figli, sono residenti o hanno la residenza abituale in Germania.

Esistono poi diversi regimi di indennità di congedo parentale, a seconda delle necessità dei genitori.

L'indennità di congedo parentale di base equivale a un valore compreso tra il 65 % e il 100 % dello stipendio netto percepito prima della nascita del figlio. Al diminuire dello stipendio aumenterà la percentuale. L'indennità mensile ammonta a minimo 300 euro e massimo 1.800 euro. Il padre e la madre hanno diritto a ricevere l’indennità di congedo parentale per un periodo massimo di 14 mesi, con la possibilità di suddividersi liberamente i mesi di congedo. Ogni genitore può godere di minimo 2 e massimo 12 mesi di congedo. Si ha diritto all'intero periodo di 14 mesi, nel caso in cui entrambi i genitori si occupino dell'assistenza del figlio e ciò comporti una mancata percezione del reddito da lavoro. I genitori soli hanno diritto all'intero periodo di congedo parentale pari a 14 mesi per integrare la mancanza del partner e di conseguenza del suo reddito da lavoro.

Esistono anche altre forme di indennità di congedo parentale, per esempio per i genitori che vogliono lavorare a tempo parziale mentre percepiscono l'indennità.

5. Congedo parentale

Il congedo parentale è un diritto di cui godono i lavoratori nei confronti del proprio datore di lavoro, nel caso in cui questi svolgano l'attività lavorativa in Germania oppure all'estero, a patto che il rapporto di lavoro sia soggetto al diritto tedesco. Con il congedo parentale, i lavoratori hanno la possibilità di interrompere la propria attività lavorativa o ridurre l'orario di lavoro per dedicarsi all'assistenza e alla cura del proprio figlio. Durante il congedo parentale siete esonerati dal lavoro e non percepite un reddito da lavoro. Tuttavia, durante questo periodo, nel rispetto di determinate condizioni, avete diritto a ricevere l'indennità di congedo parentale (Elterngeld).

6. Assistenza dei bambini

A partire dal compimento del 1° anno d'età, i bambini hanno diritto a un posto in un asilo nido (Kindergarten, "Kita") o in una scuola diurna dell'infanzia (presso una "madre diurna" o un "padre diurno"). Questo diritto di assistenza del bambino vale dal compimento del 1° anno d'età fino al momento in cui inizia la scuola elementare.

Nel rispetto di determinati requisiti, anche un bambino che non ha ancora compiuto il 1° anno d'età ha diritto a un posto di assistenza, se per es. i genitori lavorano, sono in cerca di lavoro o stanno frequentando una formazione professionale.

I genitori possono decidere se mandare il bambino in un asilo nido oppure se affidarsi all'assistenza di una madre diurna/padre diurno. Per poter ottenere un posto in un asilo è necessario presentare la domanda presso l'Ufficio di assistenza minori competente.” (fonte: https://www.eu-gleichbehandlungsstelle.de/eugs-it/cittadini-dell-ue/infoteca/sicurezza-sociale/famiglia)

Dare un effettivo riconoscimento pubblico al ruolo sociale della mamma non è solo una questione di giustizia economica ma anche, e soprattutto, una questione di civiltà: se il nostro paese ha sopportato 55 giorni di lockdown con i figli a casa è stato grazie alle valorose “mamme d’Italia” che hanno custodito le loro famiglie e con dedizione e servizio che meritano una vera e propria indennità di Stato: il reddito di maternità.