Popolo della Famiglia, Sebastianelli: «Tutelare i tecnici delle caldaie»

24/03/2020 - Pdf Marche (35 visite)

«Sono convinto che in questo periodo di emergenza sia importante essere propositivi, ascoltando soprattutto la voce e i bisogni  dei cittadini, che vivendo ogni giorno i problemi legati alla quotidianità, possono risultare fondamentali nella conoscenza e risoluzione di problemi che al legislatore potrebbero essere sfuggiti». Così Fabio Sebastianelli, coordinatore regionale del Popolo della Famiglia, riguardo alla segnalazione presentatagli da un cittadino, operaio nel settore caldaie. «Per questo pur non essendo un esperto del settore - continua Sebastianelli - avendo ricevuto una segnalazione via mail da parte di un cittadino che lavora nel campo della manutenzione caldaie, ritengo doveroso nei suoi confronti portare all'attenzione il problema che mi è stato segnalato al presidente Ceriscioli».

Nella lettera che Sebastianelli ha ricevuto si legge: «Lavorando da anni per un’azienda di impianti termoidraulici, installazione e manutenzione caldaie, sono per primo consapevole di quanto sia importante effettuare quest’ultima attività quando dovuto. Ritengo però che l’importanza dello svolgimento delle manutenzioni alle caldaie sia equiparabile a quella delle revisioni auto le quali però, insieme ai pagamenti dell’ Rc Auto, sono state sospese temporaneamente per legge. Un operaio che è obbligato a spostarsi di casa in casa per effettuare manutenzioni non urgenti, aumenta a mio parere il rischio di contagio in un momento già così delicato e drammatico, mettendo potenzialmente ancora di più in difficoltà i servizi di sanità che si trovano al collasso».Il Popolo della Famiglia invita la Regione Marche ad approfondire la questione. Non solo per garantire una maggior tutela dei cittadini e degli operai, ma anche delle ditte operanti nel settore e, se necessario, a prendere gli opportuni provvedimenti del caso, portandolo anche all'attenzione del Governo. In quanto è lecito supporre che il problema sia comune su tutto il territorio nazionale.

Fonte: Ancona Today