Prima conferenza nazionale sul fine vita

03/10/2019 - Pdf Puglia
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AAA cerchiamo braccia e cuore, astenersi perditempo!

Carissimo/a, cerchiamo collaborazioni in tutta Italia per fondare nuovi circoli del Popolo della Famiglia. Il Popolo della Famiglia è un soggetto politico aconfessionale e valoriale, di ispirazione cristiana aperto a tutti quelli che condividono il suo programma in difesa dei valori “non negoziabili”: il diritto alla vita; il diritto dei figli ad avere un padre e una madre; la dignità della persona, del lavoro e la sussidiarietà. Se condividi i nostri ideali e se vuoi aiutarci a difenderli, ti invitiamo a contattarci tramite questa pagina. Grazie.

Anche il Popolo della Famiglia di Monopoli sarà presente con una sua delegazione alla prima conferenza nazionale sul fine vita in programma a Bari dal 3 al 6 ottobre prossimi presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università “Aldo Moro” ed invita tutti i cittadini, le associazioni pro-life, le mamme con i propri bambini a partecipare.

Per l’occasione, sabato 5 ottobre alle ore 10 alcuni ragazzi in sedia a rotelle animeranno una manifestazione contro il suicidio assistito di protesta silenziosa all’insegna dello slogan «Noi non vogliamo morire».

Promotore dell’iniziative è il circolo del Popolo della Famiglia della Puglia. Il Coordinatore Nazionale Nicola Di Matteo afferma: “Il PdF è l’unico partito che abbia da mesi sensibilizzato in tutta Italia circa le implicazioni sociali ed economiche determinate dall’avanzare della cultura della morte. La Vita va difesa, promossa e tutelata dal suo naturale concepimento alla sua fine naturale”.

Fanizzi Mirco a nome dei dirigenti della Puglia afferma: “In nome di una presunta dignità della vita, lo Stato pretende di decidere chi debba vivere e chi morire. È evidente che si tratta di un piano per ridurre le spese sanitarie favorendo ancora una volta i ricchi poiché solo loro potranno permettersi le cure necessarie e non essere suicidati – e conclude – Chi è debole, chi soffre e chi è ammalato non va soppresso, ma sostenuto”.

Il PdF ad alta voce afferma: «La morte non libera, crea rimorso a vita in chi resta».