Scuola Marconi, consiglieri di maggioranza al Q5: “Condanniamo la strumentalizzazione”

19/11/2020 - Pdf Firenze
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Carissimo/a, cerchiamo collaborazioni in tutta Italia per fondare nuovi circoli del Popolo della Famiglia. Il Popolo della Famiglia è un soggetto politico aconfessionale e valoriale, di ispirazione cristiana aperto a tutti quelli che condividono il suo programma in difesa dei valori “non negoziabili”: il diritto alla vita; il diritto dei figli ad avere un padre e una madre; la dignità della persona, del lavoro e la sussidiarietà. Se condividi i nostri ideali e se vuoi aiutarci a difenderli, ti invitiamo a contattarci tramite questa pagina. Grazie.

Non si spegne la polemica sull'inversione dei ruoli maschili e femminili nella didattica, con la collaborazione dell'Associazione IREOS alla scuola elementare Guglielmo Marconi di Firenze.

Il Popolo della Famiglia si rivolge in "Lettera aperta" alla Presidente della Commissione Pari opportunità, Donata Bianchi, e all’Assessore all’educazione, Sara Funaro. Pier Luigi Tossani, referente del PdF per Firenze, scrive alle due dirigenti del Comune: "Condanniamo ovviamente nel modo più categorico le minacce rivolte in rete ad alcune insegnanti coinvolte. Peraltro, il fatto emblematico che la Presidente Bianchi si dica molto preoccupata dalla polemica scatenata da alcuni genitori, ci richiama alla memoria la famosa frase di Hegel, per cui se i fatti contraddicono la teoria, tanto peggio per i fatti. A nostro parere Il Comune di Firenze, piuttosto che censurare i genitori, che hanno doverosamente espresso una legittima e fondata preoccupazione, dovrebbe considerare con profondo rispetto il dato di realtà, per il quale i sessi, come dato biologico, sono solo due: maschile e femminile, e non possono essere cambiati. L'uomo e la donna sono rispettivamente tali dalla nascita in ogni loro cellula, e ogni tentativo di alterare questo dato di fatto, non può che portare danni enormi, e talvolta irreversibili, agli sventurati giovani che sono oggetto di queste spietate manovre ideologiche. Quindi, esprimiamo la nostra piena solidarietà anche ai genitori in questione. Siamo dispiaciuti che il Comune di Firenze voglia insistere a promuovere, con la collaborazione dell'Associazione IREOS, la deleteria visione di un mondo transgender. D'altra parte, è noto che su questo tema la questione è squisitamente politica, ormai da decenni, in tutto il mondo, come inesorabile portato della modernità. Vedremo se, nel prossimo futuro, le forze che operano per la demolizione delle basi antropologiche della nostra civiltà, prevarranno, anche solo temporaneamente, grazie anche a manovre come quella del DDL Zan. E' infatti nostra convinzione che nonostante tutto, prima o poi, nel destino del mondo, sia pure dopo molti lutti e sofferenze, grazie all'impegno di uomini e donne di buona volontà, tornerà a prevalere l'armonia di una società umana fondata sul Diritto naturale, come dato positivo di realtà".