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Troppi negozi cannabis a Modena, il Popolo della Famiglia insorge

05/09/2019 - Pdf Emilia Romagna
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'Quante rivendite di cannabis cosiddetta “light” sono presenti a Modena? Occorre conoscerne la collocazione al fine di verificare l’eventuale presenza nelle vicinanze di luoghi frequentati da minorenni, quali ad esempio le scuole e assumere iniziative per conformarsi alla raccomandazione del Consiglio Superiore della Sanità e alla sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione penale al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini'. A porre nuovamente la questione delle rivendite di cannabis presenti a Modena è la consigliere del Popolo della Famiglia Elisa Rossini con una interrogazione ad hoc.

'A partire dall’entrata in vigore della legge del 2 dicembre 2016 si è verificata una crescente attività di commercio di infiorescenze di canapa che vengono destinate ad impieghi diversi da quelli indicati nella Legge stessa - afferma la Rossini -. Il Consiglio Superiore della Sanità ha altresì rilevato che “la vendita dei derivati e infiorescenze di cannabis, definita impropriamente “legale” nei messaggi pubblicitari, sta vivendo una fase di esponenziale crescita, sia on line sia in esercizi commerciali dedicati o misti, avvalendosi di una apparente zona franca o grigia, in cui il commercio e consumo di infiorescenze a basso contenuto di delta 9 THC non è testualmente vietato dalla legge 242/2016. La situazione desta preoccupazione soprattutto con riferimento agli adolescenti e ai giovani, maggiormente vulnerabili, che potrebbero essere indotti all’uso di sostanze pericolose per la loro salute. Infatti l’esistenza di punti vendita che recano nella loro insegna la denominazione “cannabis light” tra l’altro usando impropriamente la “L” aggiunta al termine della denominazione di “cannabis sativa” - che come si è visto è riferita al nome di una persona e non certo alla definizione di cannabis leggera o legale -, è idonea ad indurre all’errata convinzione che esiste, appunto, una cannabis leggera o legale (addirittura equivocando sulla denominazione del prodotto) e che il suo utilizzo è lecito e non pericoloso. Ricordo infine che il 26 giugno scorso, in occasione della giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droga, l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, ha ricordato di avere inviato, il 27 maggio, una nota di raccomandazione alle istituzioni al fine di coinvolgere gli adolescenti in campagne di informazione, avendo rilevato il sempre più diffuso uso di sostanze stupefacenti ed anche di cannabinoidi da parte di minorenni, addirittura al di sotto dei 12 anni'.



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