Elisa Rossini: Un anno nel consiglio comunale di Modena

Pubblicato il 06/06/2020 Autore/Fonte: Elisa Rossini Visite: 219
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Il 26 maggio 2019 si sono tenute le elezioni amministrative a Modena e iniziava la mia avventura in consiglio comunale. Una vera avventura.

Non ho mai nella mia vita pensato di impegnarmi all’interno di un partito fino a quando non ho conosciuto il Popolo della Famiglia. Ho 54 anni sono moglie, mamma di un giovane 24enne, avvocato libera professionista, e figlia (ho ancora entrambi i genitori con me grazie a Dio). L’impegno politico nasce da quello familiare e dalla famiglia, la mia prima di tutto, dalle tante domande che mio marito ed io abbiamo iniziato a farci 24 anni fa su come educare nostro figlio, a quali valori, con quali riferimenti. Da queste domande di senso per noi e per nostro figlio è nato l’impegno in parrocchia e anche a scuola come rappresentante di classe. Nel 2014, insieme ad altri genitori, abbiamo aderito all’A.Ge. Associazione Italiana Genitori e rifondato la sezione modenese da tempo abbandonata; poi, dal 2016, dopo avere partecipato ai due family day (ho festeggiato i miei 50 anni al family day del 30 gennaio 2016), ho iniziato a seguire il Popolo della Famiglia, all’inizio con un certo distacco, poi con un coinvolgimento sempre maggiore. Quando mi è stato chiesto di candidarmi a Modena, ho accettato senza troppi tentennamenti, supportata in questa scelta dalla mia famiglia e da preziosi colleghi di lavoro che supportano (e sopportano) con pazienza la mia esuberanza, ma anche convinta di non avere nessuna possibilità di essere eletta. È stata una campagna elettorale, quella del 2019, fatta di banchetti e volantinaggi, con la stampa locale ostile o indifferente. Esperienza faticosa, ma di quelle che non dimentichi e che ti riempiono il cuore e la mente.

Domenica 26 maggio 2019 i modenesi vanno alle urne: amministrative ed europee insieme. Lunedì 27 sono a Roma per lavoro e da Roma (non mi sono fatta mancare una visita in San Pietro dove, davanti alla tomba di San Giovanni Paolo II, ho pregato affidando a questo grande Santo l’impegno del pdf), seguo lo spoglio ed è subito evidente la vittoria schiacciante della coalizione di centro sinistra. La notte in hotel seguo gli aggiornamenti dei risultati e ad un certo punto decido di andare a dormire, tanto, penso, ormai…è andata (male…). Verso le 3 del mattino (è già martedì) mi sveglio e decido di accendere il computer per vedere se sono uscite le cifre individuali e scopro di essere la candidata della lista che ha totalizzato più voti. Una sorpresa grande e piano piano l’incredibile diventa possibile e poi reale…sono consigliere comunale nella mia città (unica eletta della lista di cui facevo parte insieme ad altri 7 amici pidieffini) e….finisco nelle pagine di tutti i quotidiani locali come la grande sorpresa delle amministrative 2019.

È passato un anno ed è stato un anno molto impegnativo. Essere consigliere comunale in un capoluogo di provincia ed in una città come Modena richiede uno sforzo grande in termini di presenza e capacità propositiva. Ho dovuto imparare tutto da zero. Le mie conoscenze giuridiche certamente aiutano, ma portare avanti lavoro, famiglia ed impegno in consiglio non è facile. Tengo molto a fare bene in questi tre ambiti senza sottovalutarne nessuno perché sono inscindibilmente connessi l’uno all’altro: la mia famiglia è stata la fonte di ispirazione del mio impegno, il lavoro mi tiene con i piedi ben saldi per terra e mi permette di avere la conoscenza dei problemi che vivono le persone quotidianamente, l’impegno in consiglio comunale mi permette di essere in un luogo dove si prendono le decisioni per il bene comune. Occorre studiare molto e si dorme poco, ma ne vale certamente la pena.

Essenziale è la partecipazione alle commissioni consiliari perché lì si comprendono gli aspetti tecnici delle varie delibere che si è poi chiamati a discutere e votare in consiglio, poi bisogna preparare gli interventi per il consiglio comunale su delibere di giunta, mozioni ed interrogazioni preparate dagli altri gruppi consiliari, essere sempre aggiornati sulla rassegna stampa, in particolare quella locale per capire i bisogni e i problemi della città. E preparare mozioni e interrogazioni. Per fare tutto ciò è fondamentale avere un gruppo di persone che ti supporta mettendo a disposizione competenze e conoscenze. Io sono convinta che un pidieffino abbia il dovere di impegnarsi al massimo anche per essere testimone di un impegno nuovo da quello a cui i partiti ci hanno purtroppo abituati, un impegno fatto di testimonianza personale, di dedizione, passione, preparazione, approfondimento dei temi e capacità di non scoraggiarsi davanti alle sconfitte.

Qui di seguito ho riportato dal sito del Comune di Modena l’elenco delle mozioni e delle interrogazioni che ho presentato. Tutte hanno dato origine a stimolanti dibattiti in consiglio, anche accesi per le differenti sensibilità presenti. Questo lavoro è il frutto della collaborazione e del sostegno dei militanti modenesi e dell’apporto fondamentale del quotidiano La Croce ed è un lavoro prezioso ed entusiasmante che spero darà frutti e potrà essere utile a fare crescere l’esperienza del Popolo della Famiglia.

Un grazie quindi a tutto il Popolo della Famiglia di Modena, dell’Emilia Romagna e di tutte le regioni d’Italia (insieme formiamo un unico popolo!), a La Croce, e un grande abbraccio ai candidati pidieffini che affronteranno nei prossimi mesi la campagna elettorale per le amministrative di autunno. Sono con voi! Vivete in profondità ogni momento, create relazioni, guardate negli occhi le persone che incontrerete, parlate con il cuore, non risparmiatevi. L’esito è incerto, siamo piccoli, spesso sconosciuti e anche osteggiati, ma l’impegno e la testimonianza lasceranno un segno indelebile in voi e nelle persone che incontrerete.

Fonte: La Croce Quotidiano