Lettera aperta del Popolo della Famiglia Firenze al Sindaco Dario Nardella: Signor Sindaco, circa le Sue preoccupazioni per il forte aumento dei casi di depressione ...

Lettera aperta del Popolo della Famiglia Firenze al Sindaco Dario Nardella: "Signor Sindaco, circa le Sue preoccupazioni per il forte aumento dei casi di depressione, tentato suicidio e autolesionismo tra i giovani, ci domandiamo se la politica della Sua Amministrazione e del Suo partito è adeguata a prevenire il problema".



Signor Sindaco,

leggiamo, su Repubblica, circa le Sue preoccupazioni per il forte aumento dei casi di depressione, tentato suicidio e autolesionismo tra i giovani, a causa delle note restrizioni sociali dovute all'emergenza sanitaria.

E' evidente che, se questo accade, è perché i nostri giovani non sono abbastanza forti da reggere l'impatto con circostanze sicuramente difficili, ma non più difficili di quelle che hanno dovuto fronteggiare, al loro tempo, i nostri padri e i nostri nonni. Ma, se così è, perché i giovani di oggi si sono indeboliti, rispetto a quelli di una volta?

Andiamo conseguentemente a domandarci se talune politiche espresse dalla Sua Amministrazione, e più in generale a livello nazionale dal Suo partito, vadano nel senso di un rafforzamento, o invece di un indebolimento, della resilienza dei giovani rispetto alle sfide che la vita, in un modo o nell'altro, inevitabilmente porge a loro, come a tutti.

In pratica:

- possiamo ritenere che il fatto che la Sua Amministrazione rivendichi convintamente la bontà del gender, in collaborazione con l'Associazione LGBT IREOS, come si è chiaramente constatato alla Scuola primaria Guglielmo Marconi, vada nel senso di un rafforzamento dell'identità personale, a partire dal quella sessuale, che è un dato di natura, e non un sentimento individuale? Noi crediamo di no.
- Stessa cosa a livello nazionale, quando recentemente la capogruppo della Lista Zingaretti alla Regione Lazio, Marta Bonafoni, si è detta entusiasta del fatto che le studentesse e gli studenti del Liceo Artistico di via di Ripetta, a Roma, avranno diritto alla ‘carriera alias’ che permette di essere chiamati con il proprio nome di elezione ed essere inseriti col nome scelto, anche se diverso da quello anagrafico e del proprio sesso anagrafico, nel registro elettronico, nel libretto e nei quadri, fino al diploma.
- Possiamo ritenere che la tolleranza della Sua Amministrazione rispetto al proliferare dei cannabis shop, vada nel senso di un rafforzamento della personalità dei giovani, senza che essi debbano cercare rifugio nei paradisi artificiali? Noi crediamo di no.
- Possiamo ritenere che la tolleranza della Sua Amministrazione verso la promozione della contraccezione, anche abortiva, sul territorio fiorentino, fatta dalla Regione Toscana, favorisca nei giovani il rispetto per il corpo proprio e di quello dell'altro/a, e un impegnativo ma esistenzialmente redditizio tirocinio al dominio degli istinti, e all'attesa dell'esercizio pieno della sessualità, da farsi nella pienezza del matrimonio? Noi crediamo di no. Maggiormente, alla luce della lettera dell'AIFA ai medici italiani, nella quale l'Agenzia del Farmaco affermava che una ricerca scientifica ha rivelato che i contraccettivi ormonali possono avere, come effetto collaterale, depressione e comportamenti suicidari.

In sintesi, noi riteniamo che il genere di politica sotteso ai suddetti provvedimenti, vada nel senso di un grave indebolimento della resilienza dei giovani, non solo rispetto alle restrizioni collegate al Covid-19, ma, cosa ben più rilevante, rispetto al senso della vita.

Ed è per educare al meglio i nostri giovani ad un approccio positivo alla vita, che, molto pragmaticamente, riproponiamo una puntuale proposta politica, che sta scritta anche nel nostro programma, sulla base del principio di sussidiarietà e del primato educativo della famiglia, posto in Costituzione agli articoli 3 e 30: quella della effettiva libertà di educazione, col buono scuola, sulla base del costo standard per alunno. Quindi non si tratterebbe di una regalia dello Stato ai cittadini, ma della dovuta soddisfazione di un diritto fin da troppo tempo negato.

In ultima analisi, proponiamo un genere di politica che consenta ai nostri figli di crescere consapevoli del loro sé, sicuri del proprio sesso biologico, e non vulnerabili di fronte a dipendenze di qualunque genere. Una politica che possa agevolarli, se lo desiderano, a sposarsi giovani e a poter soddisfare il giusto desiderio di genitorialità. A formare famiglie solide, che siano il buon tessuto costitutivo della nostra Firenze e del nostro Paese.

Sempre cordialmente,

per il Popolo della Famiglia Firenze
Il referente,
Pier Luigi Tossani

Fonte: Pdf Toscana