PULA, POPOLO DELLA FAMIGLIA SARDEGNA: ROBERTO, NOI CI SIAMO, SCEGLI LA VITA!

Il Popolo della Famiglia Sardegna, dopo essere venuto a conoscenza del triste viaggio verso la Svizzera intrapreso dal giovane Roberto Sanna, di Pula, per poter ricorrere al suicidio assistito dopo un anno di sofferenze causate dalla Sclerosi laterale amiotrofica, desidera lanciare un appello al ragazzo ricordando che la sua vita conta e che conta al punto tale che desideriamo con tutto il cuore che questo increscioso gesto non avvenga mai.



Il Popolo della Famiglia Sardegna, dopo essere venuto a conoscenza del triste viaggio verso la Svizzera intrapreso dal giovane Roberto Sanna, di Pula, per poter ricorrere al suicidio assistito dopo un anno di sofferenze causate dalla Sclerosi laterale amiotrofica, desidera lanciare un appello al ragazzo ricordando che la sua vita conta e che conta al punto tale che desideriamo con tutto il cuore che questo increscioso gesto non avvenga mai.
Desideriamo, inoltre, sperare che ci sia un forte ripensamento della comunità intera e delle istituzioni, auspicando che tutti possano apprezzare e difendere ogni giorno la vita come un grande dono nel quale la sofferenza del giovane Roberto diviene un appello d'Amore, in primis per le istituzioni che non possono venir meno al loro compito essenziale di assistere i più fragili, la cui vita vale tanto quanto quella di ognuno di noi. Barbara Figus, referente del Popolo della Famiglia Sardegna, esprime così il suo rammarico e il suo dolore per la vicenda: “È davvero triste pensare che a questa famiglia, a quest’uomo, non sia stata data nessun’altra possibilità che questa. Il mio non vuol’essere un giudizio. Se qui ci sono delle colpe sono da riferirsi unicamente alle istituzioni e al sindaco in questione”.
“Perché - prosegue la Figus - se quanto riportato da alcune testate giornalistiche corrisponde al vero, qui c'è una responsabilità gravissima nel favorire il gesto estremo di questo povero ragazzo, secondo quanto recita l’art 580 del Codice Penale. E qui si aprirebbe un capitolo davvero molto ampio”.
“Sintetizzo in due parole: uno Stato che non esiste e che toglie a questi pazienti anche l’assistenza base. E, spesso, la mancanza d’amore. È l'amore che fa la differenza il più delle volte. E il sostegno alla persona che soffre. La morte indotta non può essere l’unica e l'ultima soluzione”.
“A Roberto – conclude la Figus - invece diciamo, con tutto il cuore: noi ci siamo... ripensaci. Siamo qui per sostenerti ed esserci. Siamo e saremo qui sempre e comunque.
Un abbraccio, ma veramente di cuore”.


Cagliari, 5 marzo 2021
Popolo della Famiglia Sardegna



Fonte: Pdf Sardegna