Notizie dai giornali


Il Popolo della Famiglia ha iniziato una mobilitazione in tutt’Italia per informare i cittadini sul tema del suicidio assistito e sulla conseguente deriva eutanasica che si andrebbe prospettando anche in Italia.


Ieri a Viterbo, all’esterno delle parrocchie di San Leonardo Murialdo e Santa Barbara, il Popolo della Famiglia, con la presenza del coordinatore provinciale Paolo Baldasarre, ha iniziato attività informative rivolte ai cittadini sul tema del suicidio assistito e sulla conseguente deriva eutanasica che si va prospettando anche in Italia.


In carenza di corretta informazione pubblica abbiamo cominciato da Viterbo e Roma a distribuire opuscoli informativi sull’iter prevedibile che porterà presto anche in Italia, per ignavia della politica, al suicidio assistito per autosomministrazione di Pentobarbital, farmaco normalmente destinato ai cavalli.


Il Popolo della Famiglia ha iniziato una mobilitazione a Roma e nel Lazio per informare i cittadini sul tema del suicidio assistito e sulla conseguente deriva eutanasica che si va prospettando anche in Italia. “Abbiamo distribuito circa 5mila opuscoli informativi all’esterno di molte parrocchie a Roma, a Viterbo e in alcuni comuni dei Castelli”, ha dichiarato Nicola Di Matteo, coordinatore nazionale del PDF, “per informare sull’iter che porterà presto in Italia al suicidio assistito per sentenza della Corte Costituzionale, vista la latitanza della politica, pilatesca nell’affrontare in parlamento l’argomento”.


“La vita è un bene prezioso che va tutelato, non soppresso. ” E’ quanto dichiara Fabio Sebastianelli, presidente del “Popolo della Famiglia” Marche, in occasione dell’inizio nella nostra regione della campagna di sensibilizzazione organizzata da Pro Vita contro l’eutanasia e il “suicidio assistito”, alla quale il PDF aderisce insieme ad altri partiti e associazioni.


“La vita è un bene prezioso che va tutelato, non soppresso”. Questo ha dichiarato Fabio Sebastianelli, presidente del Popolo della Famiglia Marche, in occasione dell’inizio della campagna di sensibilizzazione organizzata da Pro Vita contro l’eutanasia e il suicidio assistito, alla quale il Popolo della Famiglia Marche aderisce insieme ad altri partiti e associazioni.


«O riesco a guarirti, oppure è meglio farla finita». Se la Consulta dichiarerà l’incostituzionalità dell’articolo 580 sarà il trionfo dell’onnipotenza terapeutica. E nessun parlamento potrà tornare indietro


Anche l'Australia guarda ad un sistema di verifica dell'età per accedere ai siti porno, esattamente come quello che è già stato approvato nel Regno Unito. Per il momento il Social Policy e Legal Affairs dell'Australia ha avviato un'indagine sugli attuali strumenti usati dai siti per le scommesse e pornografici.


Giovedì 19 settembre prossimo i sostenitori del fine vita ripartono all’attacco, Marco Cappato ha annunciato a Roma una grande manifestazione con concerto gratuito per chiedere al Parlamento la depenalizzazione del suicidio assistito in Italia (e in futuro anche l’eutanasia legale) in un idea di autodeterminazione dell’uomo per quello che riguarda il fine vita. Tuttavia questo 11 settembre 2019 avrà anche luogo a Roma presso la CEI un tavolo di discussione contro il suicidio e l’eutanasia con tra l’altro rappresentanti di numerose associazioni e esponenti per la famiglia e la vita.


La Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per lo scorso 10 settembre, ci permette di mettere a fuoco la schizofrenia attuale che pervade i legislatori italiani. Infatti, il prossimo 24 settembre la Corte Costituzionale deciderà se depenalizzare l’art.580 del c.p. che sanziona pesantemente l’aiuto al suicidio. È trascorso inutilmente l’anno di tempo messo a disposizione del parlamento per legiferare su questo argomento.


L’incredibile sentenza del tribunale dell’Aia sul caso di una donna uccisa contro il suo volere. Per il giudice è una «precauzione non necessaria» verificare la volontà attuale del paziente